4 Dicembre 2025
Children Press Office
Tutto è partito da una semplice idea: affiancare ai nostri collari artigianali Emèl dei guinzagli abbinati, realizzati con lo stesso stile, gli stessi materiali e la stessa cura. L’idea è venuta durante un confronto con Pappadrin, l’azienda italiana che da tempo distribuisce i nostri collari. Ci siamo detti: “E se provassimo a creare qualcosa di nuovo, insieme?”.
Non è stata una decisione a tavolino, ma un lavoro costruito passo dopo passo, fra prove, disegni e confronti continui. Insieme a Pappadrin abbiamo cercato il giusto equilibrio tra estetica e praticità, fra tradizione e mercato. Le ragazze di Emèl hanno affrontato la sfida con entusiasmo, testando materiali e soluzioni diverse. Pappadrin, dal canto suo, ha portato esperienza e visione commerciale, aiutandoci a perfezionare ogni dettaglio. Ne è nato un dialogo concreto, basato sul rispetto e sulla fiducia reciproca, dove ognuno ha messo qualcosa di sé.
Il commento di Evelin Pegoraro di Pappadrin: “Essere al fianco di Emèl e del loro nobile progetto è qualcosa che ci regala felicità e ci riempie di orgoglio, nonché di prodotti di qualità con un’anima artigianale che sa raccontare un popolo. Crediamo infatti che Emèl abbia intrapreso una strada che dà senso alle cose. Se un collare o un guinzaglio può sembrare un semplice oggetto, in questo caso diventa una storia, un vissuto da raccontare, un passato che si può trasformare in futuro felice!
E come diciamo sempre noi: il guinzaglio è il cordone ombelicale fra noi e il nostro amico a 4 zampe, ma da oggi possiamo dire che lo è anche fra Noi e Children of Africa!

Ogni nuovo prodotto per noi è un piccolo laboratorio di crescita. I guinzagli non sono stati un’eccezione, anzi: sono diventati un terreno di sperimentazione, un banco di prova per migliorare tecniche e materiali. Le sarte Emèl hanno testato nuove modalità di cucitura, piccole variazioni di spessore e di tensione per ottenere la giusta combinazione tra robustezza e comfort. Il tutto senza mai rinunciare alla loro firma: le decorazioni di perline in stile Masai, che restano il segno distintivo di Emèl.
Nel frattempo, da Pappadrin arrivavano feedback puntuali: dettagli tecnici, suggerimenti sul peso, sulla presa, sulla praticità d’uso. È stato un vero lavoro di squadra, in cui ogni contributo è servito a migliorare l’insieme. Così, giorno dopo giorno, il progetto ha preso forma. Da due realtà lontane – una sartoria solidale in Kenya e un’azienda italiana attenta alla qualità – è nata una linea che unisce bellezza, funzionalità e impatto sociale.
“Con Pappadrin abbiamo trovato un partner che ascolta, comprende e scommette sulle nostre sarte” spiega Carolina Bernasconi, direttrice di Children of Africa. “La linea dei guinzagli nasce proprio da questo scambio: una collaborazione autentica, che mette al centro il valore umano del lavoro”.

Oggi possiamo finalmente annunciarlo: i nuovi guinzagli abbinati ai collari Emèl sono pronti. Ogni pezzo racconta un percorso collettivo, fatto di pazienza, prove, discussioni, risate e tanta determinazione. Sono oggetti pensati per durare, curati nei dettagli e fedeli allo spirito che da sempre guida il nostro lavoro: trasformare la formazione in autonomia, e la creatività in opportunità concrete per le donne.
A noi piace pensare che ogni guinzaglio non leghi, ma colleghi: persone, esperienze, continenti. È il simbolo di una connessione costruita nel tempo, fatta di mani che si fidano le une delle altre, di sguardi che si capiscono anche a distanza.
Vi invitiamo a scoprire i nuovi guinzagli Emèl, frutto di un cammino che unisce competenza, passione e visione condivisa.